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Mini Lab


Acquisizione dei dati.

Il tiro trasformato in onda sonora.
Tutto è cominciato diverso tempo fa, quando parlando con un amico, ipotizzammo di poter "accordare" un arco e le sue componenti, come se fosse uno strumento musicale. Usando cioè l'orecchio oltre che, le tecniche più o meno conosciute da tutti gli arcieri. Da quel giorno alla conoscenza con Stefano Ghedini e alla esperienza del Mini Lab, il passo è stato relativamente breve. Stefano Ghedini è ingegnere informatico e istruttore Fitarco, appassionato di musica, nonché il referente tecnico di Archerymedia per le attrezzature, ed ha ideato un programma computerizzato che attraverso l'analisi delle vibrazioni emesse dall'arco durante il rilascio ne analizza il comportamento, indicando la strada per ottimizzare il tuning attraverso la modificazione controllata del Tiller e del Brace.

Premessa

In arcieria i procedimenti per la messa a punto del materiale si sono sempre basati sulla capacità dell'arciere di interpretare correttamente lo schema di frecce risultante sul bersaglio, capacità soggetta a diversi fattori, tra i quali il livello tecnico dell'arciere in questione e le condizioni ambientali durante lo svolgimento del procedimento. La mancanza di strumenti e metodi di misura oggettivi sono stati un freno alla comprensione sistemica dell'arco nel suo complesso, con la conseguente ricerca di regole empiriche fondate sul famoso "procedimento di apprendimento per tentativi ed errori", con l'incomprensibile rifiuto dei progressi scientifici. Il software illustrato all'interno del presente articolo è soltanto uno strumento e fornisce risposte corrette soltanto seguendo ben determinati procedimenti, ma contribuisce a definire alcune delle relazioni arciere-arco più controverse e al tempo stesso meno esplorate scientificamente: brace e tiller.

Un piccolo assaggio

Questo breve articolo non sarebbe completo senza un assaggio di quello che il software e in generale la nuova tecnologia è in grado di fare. A parte il discorso qualitativo, che basandosi sui grafici risulta di immediata comprensione, uno dei vantaggi indiscutibili è rappresentato dal fatto che brace e tiller ottimi sono raggiungibili sulla base di valori misurabili con precisione e ripetibilità. Un evento della durata complessiva di alcuni centesimi di secondo non è certamente valutabile "a orecchio", penso che risulti ovvio anche per i profani. In Illustrazione 2 sono rappresentati, dall'alto in basso, i livelli energetici sul flettente superiore ed inferiore e il livello di sincronismo in chiusura dei flettenti stessi. I grafici sono relativi ad un sistema messo a punto in maniera tradizionale, non utilizzando queste tecniche avanzate. Nella pagina seguente, in Illustrazione 3, lo stesso sistema dopo una correzione del tiller ( portato da +1/8" a -1/16"). Si noti il beneficio per quanto riguarda la distribuzione di energia e soprattutto il miglioramento nel sincronismo dei flettenti.


Schermata dimostrativa di MiniLab (c), lo stesso sistema arciere-arco dopo la regolazione del tiller, i picchi di energia sono più allineati e la porzione di segnale blu tende al picco in 0 nel terzo grafico.


Acquisizione dei dati.
La direzione da prendere viene così determinata dal confronto di tre-cinque valutazioni complessive del sistema, dopo aver proceduto a settare l'intero sistema alle preimpostazioni standard, che in quanto tali sono utili soltanto come stato noto. Per concludere, ecco un'idea dei tempi di messa a punto: dovendo partire da zero, sono necessarie da 30 a 60 frecce per impostazione ottimale di brace e tiller, al massimo tre ore di lavoro.

Archerymedia organizza periodicamente degli stage per la messa a punto personalizzata dell'arco. Contattaci per ulteriori informazioni.

COME AVVIENE LA MESSA A PUNTO

Il primo passo consiste nel coinvolgere l'arciere nel procedimento, concordando la pianificazione dei passi successivi e le modalità di misura dei parametri che sono l'oggetto della messa a punto. Successivamente, a scopo di documentazione del lavoro svolto, si esegue una prima misurazione sulle attrezzature dell'arciere così come lui le ha regolate. Questo sarà il nostro punto di partenza su cui apportare i cambiamenti e da cui impostare le nuove tarature.

Una volta verificato che gli allineamenti dell'attrezzo (flettenti, center shot) siano a posto, all'arciere viene proposto un ciclo di sintonizzazione del brace: ogni impostazione sarà verificata utilizzando il programma di tuning elettronico. Ottenuto un valore di brace giudicato ottimale, le operazioni di regolazione proseguono con la stessa modalità fino al raggiungimento del tiller per cui si ottenga il sincronismo in chiusura dei flettenti. A questo punto si sarà raggiunto l'ottimo per il pacchetto arciere-attrezzature disponibili.

Se la comparazione tra lo stato iniziale e lo stato finale è a favore di quest'ultimo (ovvero, se c'è stato un effettivo miglioramento), lo staff archerymedia appone un apposito sticker di qualità sui flettenti dell'arco. Sullo sticker è indicata la data in cui l'arco in questione è stato regolato con il mini lab.